Skip to content

Questa mattina firmata la lettera di candidatura all’Universiade Invernale Torino 2025

Presentata questa mattina presso la Sala Trasparenza della Regione Piemonte (piazza Castello 165, Torino) la firma della lettera di candidatura al Ministero dello Sport da parte di Torino e del Piemonte quale sedi per l’Universiade Invernale 2025. Questa scelta è stata fatta da una cabina di regia di tutto rilievo formata da: Regione Piemonte, Città di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Edisu Piemonte e Centro Universitario Sportivo di Torino.
Tutto questo nonostante il complesso momento storico che si sta attraversando, che ha congelato ogni decisione relativa al futuro degli eventi sportivi internazionali, ma non ha fatto venir meno l’entusiasmo con cui si intendono promuovere la candidatura di Torino e del Piemonte quale sede per l’Universiade Invernale del 2025, immaginando di utilizzare l’Universiade come uno straordinario strumento per implementare lo sviluppo strategico della città attraverso la valorizzazione della sua vocazione universitaria.
La data di candidatura alla FISU (Federazione Internazionale Sport Universitario), dopo la sospensione di ogni attività internazionale determinata dalle misure di contenimento del COVID19, è stata spostata a dicembre 2020. Entro la fine del mese di luglio verrà presentato un budget preventivo al Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, ispirato ai buoni principi di contenimento della spesa complessiva, nel quale sia chiaramente rappresentato il contributo delle istituzioni, degli atenei e del territorio al progetto. Nel mentre gli uffici tecnici degli Atenei stanno predisponendo una quantificazione economica del costo delle opere in conto capitale necessarie per la realizzazione del villaggio atleti che, terminata l’universiade, diventerà residenza per studenti universitari. Tali strutture saranno edificate secondo i più moderni criteri di fruibilità in modo da poter ospitare anche atleti diversamente abili che parteciperanno alla Para Universiade e agli Special Olympics, che si terrebbero sempre a Torino nelle settimane successive all’Universiade.
Queste le parole dei relatori intervenuti all’incontro.
Ad aprire l’incontro è stato Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport della Regione Piemonte: “Universiade e Special Olympics, oltre che Para Universiade. Questo è l’obiettivo del Piemonte che è in carenza di residenze universitarie. La nostra unione di intenti la porteremo al Ministro Spadafora. Sarà un onore rappresentare l’Italia. Tutte le istruzioni dovranno fare rete. L’assegnazione sarà a dicembre di quest’anno e ci impegneremo per raggiungere questo risultato per Torino e per il nostro territorio”.
Sicuramente c’è stata una spinta non indifferente – dichiara la Sindaca della Città di Torino, Chiara Appendinoda parte del CUS Torino e del Comitato Special Olympics. Con questa candidatura diventerà sempre più evidente la vocazione universitaria della nostra città. Queste Universiadi sarebbero un valore aggiunto per il nostro territorio, per gli Atenei e per il mondo sportivo. Torino da sempre ha spinto i diritti dei cittadini e soprattutto dei giovani universitari. Abbiamo preparato un dossier a tutti gli effetti, abbiamo già parlato con il Governo, siamo a un percorso che sta per giungere al termine e ora abbiamo bisogno di un ultimo aiuto da parte del Ministro Spadafora. Noi andremo avanti compatti come siamo andati avanti in questi mesi. Uniti con un obiettivo comune“.
Il primo rappresentante degli Atenei piemontesi a prendere la parola è stato Gian Carlo Avanzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale: “Ringrazio per l’invito e sono lieto di contribuire alla candidatura ed alla futura organizzazione di questa grande manifestazione. Stiamo parlando di un grandissimo evento che avrà una diffusione su tutta la Regione. Le Università torinesi e piemontesi dovranno essere grandi protagoniste. Il Piemonte è ricco di possibilità economiche e scientifiche ed è giusto investirle in eventi di questo tipo, sempre con i dovuti calcoli soprattutto in un periodo delicato come questo“.
Sono felice di essere qui – dichiara Alberto Rainoldi, Vice-Rettore al Welfare, Sostenibilità e Sport dell’Università degli Studi di Torino – in rappresentanza del mio Ateneo di appartenenza. Sono convinto che ci siano tutti i mezzi per sostenere una manifestazione di questo tipo. Sicuramente cercheremo di contenere i costi, perché è lo stesso periodo che stiamo vivendo che lo impone, ma l’idea di organizzare una manifestazione come questa dovrà essere visto come un investimento per il futuro. Stiamo pensando di organizzare l’Universiade, infatti, anche e soprattutto per creare posti letto per gli studenti“.
A prendere la parola, poi, il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco: “È un piacere essere qui. Il Politecnico di Torino è fiero di sostenere la candidatura per un evento di questa portata. Anche io sono dell’idea che l’impatto economico dovrà essere minimo sia a livello cittadino, sia a livello regionale nel rispetto di un momento storico così complesso. Anche per me il problema dei posti letto per gli studenti universitari è un tema centrale. Questo territorio ne ha pochi e sono convinto che le Universiadi potranno dare la giusta spinta in questa direzione. L’idea, infatti, che i villaggi “olimpici universitari” vengano, poi, destinati agli studenti bisognosi ha permesso al Politecnico di Torino di appoggiare con ancora maggiore piacere a questa grande manifestazione. Ci auguriamo che il successo sia enorme. Sarà un successo, un moltiplicatore di risorse“.
Dopo mesi complicati – esordisce Alessandro Sciretti, Presidente EDISU – questa è una bella giornata, una giornata che proietta il nostro sguardo al futuro. Il sistema universitario piemontese è uno dei migliori in circolazione e anche il nostro sistema di diritto allo studio verrà assolutamente potenziato grazie alle Universiadi. Faremo in modo che Torino possa ospitare l’Universiade del 2025“.
A chiudere gli interventi è stato il Presidente del Centro Universitario Sportivo torinese, Riccardo D’Elicio: “Oggi abbiamo iniziato un percorso. Questo è un punto di partenza, non sicuramente di arrivo. Vogliamo lasciare in eredità ancora qualcosa alla nostra meravigliosa città per fare capire quanto ci siamo impegnati in tutti questi anni. Questa è soltanto una candidatura, ma vogliamo che la nostra Torino ne esca fuori più forte e a giovarne dovranno essere anche i nostri Atenei che sono i migliori del mondo. Dobbiamo completare il progetto, quando sarà terminato con tanto di copertura finanziaria verrà formalizzato al CUSI che lo porterà a Losanna alla FISU. Al primo consiglio del 2021 le candidature verranno presentate e si voterà l’assegnazione“.

Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su google
Google+
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su telegram
Telegram