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Tennistavolo Serie A1 – Gli universitari sconfitti da Reggio Emilia

Nel derby fra matricole della prima giornata di serie A1 maschile, il Tennistavolo Reggio Emilia Ferval ha espugnato il Palazzetto dello Sport di Grugliasco, battendo per 4-2 il Frandent Group CUS Torino. All’unica squadra del massimo campionato composta integralmente da atleti-studenti universitari non è bastata la doppietta da applausi firmata da Romualdo Manna. Nell’ultimo singolare l’azzurro paralimpico Lorenzo Cordua è stato bravissimo e ha sfiorato il pareggio, cedendo al quinto set a Damiano Seretti.

LA CRONACA
Nel primo incontro Manna ha affrontato il neoacquisto francese Romain Lorentz ed è scattato a cannone (4-1), per poi essere ripreso e superato dall’avversario (6-5). Si è andati avanti punto a punto (8-8), poi l’atleta reggiano è salito a due set-point (10-8) e ha sfruttato il primo. Nel secondo parziale il transalpino ha rotto gli indugi (3-1), è stato ripreso (3-3), è ripartito (5-3) ed è stato raggiunto di nuovo (5-5). Sul suo terzo scatto (8-5), il molisano ha accorciato le distanze (8-7), ma non ha impedito a Lorentz di procurarsi tre palle set (10-7) e di chiudere alla prima con un controtop di diritto. Al ritorno in campo il guerriero universitario ha replicato la prima frazione (4-1) e questa volta ha saputo conservare il comando (8-5). Il doppio turno di servizio lo ha portato a quattro set-point (10-6) e il primo gli è bastato per accorciare le distanze. Lorentz nel quarto parziale è partito avanti (3-0) e, dopo un utilissimo timeout, Manna ha infilato un break di 7-0. Ha poi avuto tre chance per andare alla “bella” (10-7) e alla seconda è riuscito nel suo intento. Nel set decisivo il cussino ha preso la testa (4-2), ma è stato Lorentz a cambiare campo in vantaggio (5-4). Manna dal 5-7 ha ribaltato la situazione (10-7) e al primo match-point ha tagliato il traguardo. Fra Francesco Calisto e Damiano Seretti l’avvio è stato in equilibrio (7-7), rotto dal piemontese (9-7) e ricostituito dal mantovano (9-9), che si è issato al set-point, annullato. L’opportunità del cussino (11-10) e invece andata a buon fine. Seretti si è subito riscattato (7-2) e non ha avuto problemi a pareggiare le sorti della sfida. Nel terzo parziale Calisto è partito meglio (3-1) e ha allungato (7-3). Ha avuto quattro set-point (10-6) e gli sono stati annullati tutti. Seretti, alla sua prima occasione (11-10), ha colpito. Il lombardo non ha allentato la sua morsa (4-0), ma è stato riavvicinato (7-6) e appaiato (8-8). Si è guadagnato un match-point (10-9) e non l’ha fallito. Mattia Crotti ha preso subito il sopravvento su Lorenzo Cordua (9-2) e ha incamerato il primo set agevolmente. Nel secondo si è ripetuto (9-1) e ha chiuso al terzo set-point. Nel terzo parziale il torinese si è ripreso (5-2) e il magiostrino ha recuperato (5-5) e dal 6-6 si è portato a due match-point (10-8). Il secondo gli ha consegnato il successo (6-2). Davide Ferrero ha sostituito Calisto e ha iniziato ottimamente l’incontro che l’opponeva a Lorentz (6-2) e, dopo il recupero (7-6), ha ripreso quota (9-6) ed è salito a due set-point (10-8), che non ha concretizzato. Il francese ha avuto una chance (11-10) e l’ha capitalizzata. Al ritorno al tavolo ha calato il poker (4-0) e sul tentativo di rientro del torinese (7-5) si è annesso gli ultimi quattro scambi. Il transalpino ha insistito (8-2) e non ha faticato a mettere il sigillo all’incontro. Sul 3-1 per Reggio Emilia sono scesi in campo Manna e Crotti. L’alfiere emiliano ha assunto il comando 4-2, prima di subire cinque punti consecutivi. Il molisano si è preso quattro palle set (10-6), approfittando dell’ultima. Il cussino ha continuato a battere il ferro (5-2). Sulla reazione del rivale (7-6) ha messo in fila altri quattro set-point e il primo gli ha permesso di raddoppiare il vantaggio. Il terzo parziale è vissuto per metà sull’equilibrio (6-6), poi Crotti ha fatto filotto (9-6) e ha chiuso alla prima delle tre opportunità a sua disposizione. Ha proseguito la sua corsa (4-2), ma Manna gli è tornato addosso (4-4). Dal 7-7 due servizi e una risposta hanno condotto l’emiliano ai set-point e il primo gli ha fruttato l’approdo alla “bella”. Il cussino ha cambiato campo sul 5-3 poi ancora due servizi del rivale hanno siglato l’aggancio (5-5). Manna dal 7-7 si è procurato tre palle match e alla seconda non ha nascosto la sua esultanza. L’ultimo singolare ha visto da parti opposte della retina Cordua e Seretti e il primo nella fase calda del primo set non ha difeso i due punti di margine che aveva (da 7-5 a 7-7). Il primo set-point (10-9) è stato per il cussino ed è sfumato e anche il secondo (11-10), il terzo (12-11) e il quarto (13-12) hanno avuto lo stesso esito. Il quinto (14-13) ha invece sorriso a Lorenzo, che è passato a condurre. Il lombardo ha replicato (4-2) e Cordua non è stato da meno, effettuando il sorpasso (7-5). Seretti è risalito (9-9) e si è aggiudicato il parziale. Alla ripresa del gioco ha confermato la tendenza (4-2) e ha allungato inesorabilmente verso il verdetto favorevole. Cordua ha aperto il quarto set con i fiocchi (5-1) e nel prosieguo ha retto bene (9-5). Un servizio vincente gli ha regalato quattro set-point (10-6) e il secondo ha rinviato la soluzione all’ultimo parziale della serata, nel quale Seretti ha cambiato campo sul 5-2. Il mantovano ha poi ampliato il margine (7-3) e tutto è filato liscio fino al 9-5. Il subalpinoi ha ridotto il gap (9-8). Sul doppio match-point (10-8) ha cancellato il primo con un block. Sul secondo il top di diritto di Seretti ha frustrato le speranze di pareggio dell’indomito CUS Torino, che ha comunque ricevuto ottimi riscontri dalle prestazioni dei suoi ragazzi, e ha assegnato i due punti a Reggio Emilia.

Romualdo Manna – Romain Lorentz 3-2 (8-11, 7-11, 11-6, 11-8, 11-7)
Francesco Calisto – Damiano Seretti 1-3 (12-10, 5-11, 10-12, 9-11)
Lorenzo Cordua – Mattia Crotti 0-3 (3-11, 4-11, 9-11)
Davide Ferrero – Romain Lorentz 0-3 (10-12, 5-11, 3-11)
Romualdo Manna – Mattia Crotti 3-2 (11-9, 11-6, 7-11, 7-11, 11-8)
Lorenzo Cordua – Damiano Seretti 2-3 (15-13, 9-11, 4-11, 11-7, 9-11)

(fonte fitet.org)