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Comunicato ufficiale del Consiglio Direttivo del Centro Universitario Sportivo torinese

Di seguito il comunicato ufficiale del Consiglio Direttivo del Centro Universitario Sportivo torinese:
Buongiorno a tutti, il momento che stiamo attraversando ci pone di fronte ad una serie di problematiche complesse che coinvolgono più aspetti della vita della nostra organizzazione. Da una parte gli aspetti etici, dall’altra quelli più strettamente economici, dal tema della responsabilità sociale fino alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. A situazioni di questa complessità si può reagire in due diversi modi, elaborando risposte complesse, oppure elaborando soluzioni complesse per generare risposte semplici e chiare che non lascino spazio alle interpretazioni e siano tese a dar ordine ad un sistema, quello sportivo, che si sta incamminando pericolosamente verso il CAOS. Inutile dire che la posizione del nostro Centro Universitario Sportivo, peraltro in coerenza con quanto fatto fino ad oggi, è quella di dare risposte semplici nell’interesse collettivo. Confermiamo dunque che ci atterremo a quanto indicato dai DPCM susseguitisi in questo mese (13, 15 e 25 ottobre) con la sospensione di tutte le attività indoor ad esclusione di quelle agonistiche di interesse nazionale (pallavolo femminile serie A, rugby maschile e femminile serie A, tennis tavolo serie A), salvo diverse indicazioni, confermate esclusivamente attraverso comunicati ufficiali delle singole federazioni sportive di riferimento.  E’ nostro primario interesse continuare a proporre tutte le attività che da sempre ci contraddistinguono per ampiezza e qualità dell’offerta sportiva, ma in questo specifico momento storico riteniamo doveroso dare un esempio di responsabilità e correttezza istituzionale, mettendo in secondo piano l’interesse privato in nome di quello collettivo. Sentiamo di essere una voce fuori dal coro, sarebbe facile, comodo e conveniente seguire la strada di chi sta provando ad aggirare le disposizioni dei DPCM per continuare a fare le attività sportive dalle quali dipende la vita delle nostre organizzazioni, ma non lo riteniamo giusto e soprattutto se lo facessimo non potremmo più guardare con serenità le decine di migliaia di persone che quotidianamente ci affidano la loro salute, la loro formazione personale e quella dei loro figli, nella certezza di avere con noi un patto formativo teso a far crescere le persone attraverso lo sport. Certi che capirete, chiediamo a tutti un piccolo sacrificio nella consapevolezza che il primo grande sacrificio lo abbiamo fatto noi sospendendo gran parte delle nostre attività. Vedrete che sapremo trovare strumenti e modalità che, rispettando le regole, consentiranno a tutti noi di fare una delle cose che maggiormente ci appassiona: LO SPORT“.
Buono sport a tutti!

Il Consiglio direttivo del Centro Universitario Sportivo di Torino